RAM  "Santiago"

Roberto Romano: clarinet, loop

Andrea Viti: elettric bass & drum machine

Max Peri: percussions

 

Featuring Gustavo Giménez: voice

A poem by César Vallejo "Un hombre pasa con un pan al hombro"

 

Video: Silvia Alfei

 

Recorded by Andrea Viti

Mixed by Andrea Viti & Roberto Romano at Yellow Moor Recording Studio.

Produced by Andrea Viti & Silvia Alfei

 

2018 ©RAM

Special thanks for literary advice to Cristina Viti & Alessandro Manca 

«Un hombre pasa con un pan al hombro… »

di César Vallejo

 

Un hombre pasa con un pan al hombro

¿Voi a escribir, después, sobre mi doble?

Otro se sienta, ráscase, extrae un piojo de su axila, mátalo

¿Con qué valor hablar del psicoanálisis?

Otro ha entrado en mi pecho con un palo en la mano

¿Hablar luego de Sócrates al médico?

Un cojo pasa dando el brazo a un niño

¿Voy, después, a leer a André Breton?

Otro tiembla de frío, tose, escupe sangre

¿Cabrá aludir jamás al Yo profundo?

Otro busca en el fango huesos, cáscaras

¿Como escribir, después, del infinito?

Un albañil cae de un techo, muere y ya no almuerza

¿Innovar, luego, el tropo, la metáfora?

Un comerciante roba un gramo en el peso a un cliente

¿Hablar, después, de cuarta dimensión?

Un banquero falsea su balance

¿Con qué cara llorar en el teatro?

Un paria duerme con el pie a la espalda

¿Hablar, después, a nadie de Picasso?

Alguien va en un entierro sollozando

¿Cómo luego ingresar a la Academia?

Alguien limpia un fusil en su cocina

¿Con qué valor hablar del más allá?

Alguien pasa contando con sus dedos

¿Cómo hablar del no-yó sin dar un grito?

«Un uomo passa con un pane a spalla…»

traduzione di Roberto Paoli

 

Un uomo passa con un pane a spalla.

Posso scrivere dopo sul mio sosia?

Un altro si siede, si gratta, estrae un pidocchio dall’ascella, lo ammazza.

Con che coraggio parlare di psicanalisi?

Un altro mi è entrato nel petto con un palo in mano.

Parlare poi di Socrate col medico?

Passa uno zoppo che dà il braccio a un bimbo.

Posso leggere, dopo, André Breton?

Un altro ha freddo, tossisce, sputa sangue.

È ancor lecito un cenno all’Io profondo?

Un altro cerca nel fango bucce, nòccioli.

Come scrivere poi sull’infinito?

Un muratore cade da un tetto, muore e non desina più.

Innovare poi il tropo, la metafora?

Un commerciante ruba un grammo sul peso ad un cliente.

Parlare poi di quarta dimensione?

Un banchiere falsifica il bilancio.

Con che faccia poi piangere a teatro?

Un paria dorme col piede sul groppone.

Parlare poi a qualcuno di Picasso?

C’è chi singhiozza dentro un funerale.

Come accedere dopo all’Accademia?

C’è chi in cucina spolvera un fucile.

Con che ardire parlar dell’aldilà?

Chi passando fa i conti sulle dita.

Parlerò senza un grido del non-io?

Abbiamo fatto il possibile per reperire i detentori del copyright del testo di Cesar Vallejo e della traduzione, per eventuali rettifiche si prega di contattarci.

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